Abolire la miseria

E' un'Associazione Radicale(*) Nonviolenta di iscritti al Partito Radicale Nonviolento Transnazionale Transpartito e/o a Radicali Italiani o ad altra associazione radicale, che si propone - nel solco del suo ispiratore Marco Pannella - di portare avanti le battaglie nonviolente per la vita del diritto che è, come ci ha insegnato Marco, diritto alla vita e ai diritti.

Costituita una prima volta, nel dicembre 2005, come associazione di Radicali calabresi, dopo aver sostenuto alle elezioni Politiche del 2006 la Rosa nel Pugno, l'associazione è divenuta poi - con la registrazione presso il tribunale di Catanzaro (reg. n°1 del 9/01/2007) col nome di Abolire la miseria della Calabria - periodico nonviolento mensile prima, poi trimestrale e, infine, giornale online.

Ad un anno dalla morte di Marco Pannella, in un momento di "divisione" dei soggetti Radicali, Abolire la miseria viene ricostituita il 19 maggio 2017, da Giuseppe Candido, Rocco Ruffa e Cesare Russo, iscritti sia al Partito Radicale Nonviolento Transnazionale Transpartitosia a Radicali Italiani, per sostenere e promuovere in Calabria (e non solo) l'iniziativa Radicale Nonviolenta del Partito Radicale Nonviolento Transnazionale Transpartito, quella di Radicali Italiani e delle altre associazioni della così detta galassia radicale a iniziare dall'Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica alla quale i tre fondatori di Abolire la miseria sono iscritti. Successivamente è stata convocata -per il 28 maggio 2017 - un'assemblea Costituente di Iscritti dando avviso alla Presidenza del Partito Radicale nella persona di Rita Bernardini e al Segretario di Radicali Iraliani nella persona di Riccardo Magi.

All'assemblea costituente del 28 maggio a Lamezia Terme partecipano 9 iscritti (Giuseppe Candido; Rocco Ruffa; Cesare Russo; Giuseppe Ruffa; Antonio Giglio; Antonlivio Maria Perfetti; Sabatino Savaglio; Gernando Marasco; Ernesto Mauro) che sottoscrivono lo statuto, versano la quota di 18 euro e vengono aggiunti al verbale dell'atto costitutivo e aventi diritto di voto: 3 sono iscritti sia al PRNTT sia a Radicali Italiani sia all'associazione Luca Coscioni; uno solo è iscritto solo a RI; 5 iscritti al PRNTT. L'assemblea così costituita ha eletto Giuseppe Candido segretario e r.l.p.t. dell'associazione, Rocco Ruffa tesoriere; Cesare Russo presidente, che accettano.

Non potendo esser presenti il segretario né il tesoriere né il presidente di RI, durante i lavori dell'assemblea è intervenuto il tesoriere p.t. di Radicali Italiani, Michele Capano augurando ai convenuti un buon lavoro nell'ttica di unire le forze in un momento di forti divisioni tra il PRNTT e RI.

Iscritti 

Statuto 

#FalloVivere


PARTITO RADICALE NONVIOLENTO TRANSNAZIONALE TRANSPARTITO

Art.3.1.1 Statuto 

Le associazioni radicali sono costituite dagli iscritti che vi si associano per conseguire determinati obiettivi delle mozione congressuale o per finalità politiche o culturali autonomamente determinate. Si esprimono in nome degli iscritti che vi si organizzano, e non del Partito Radicale nel suo complesso, né hanno titolo per esercitare il monopolio della presenza organizzata del partito radicale in una ambito territoriale. Si autofinanziano e si danno propri oridnamenti interni.


STATUTO DI RADICALI ITALIANI

Art. 2 bis – Le associazioni di iscritti

Gli iscritti possono costituire associazioni radicali, anche telematiche. Per essere riconosciute ufficialmente, le associazioni di iscritti a Radicali Italiani devono comunicare per iscritto al Segretario del Movimento: con quindici giorni di preavviso, la data ed il luogo previsti per la tenuta dell’Assemblea costituente; l’elenco dei propri componenti, completo dei dati personali e del numero di tessera di ciascuno, con l’indicazione del Segretario e del Tesoriere (che devono essere iscritti a Radicali Italiani); [v. Norma transitoria in fondo alla pagina]; il verbale dell’assemblea costituente dell’associazione, attestante la presenza della maggioranza assoluta dei soci; le associazioni radicali telematiche devono inoltre indicare il sito e la mailing list di riferimento. È possibile iscriversi a più associazioni radicali. In tal caso, ai fini del conteggio di cui al comma 4, si deve optare per una sola di esse, senza possibilità di modifica per l’anno in corso, salvo che sopraggiunga lo scioglimento dell’associazione stessa. Ogni associazione radicale costituita da almeno 10 iscritti a Radicali Italiani per l’anno in corso può eleggere tra i propri componenti un rappresentante al Comitato nazionale.

Art. 2ter – Assemblea delle Associazioni Radicali riconosciute ex art. 2bis

L’assemblea delle Associazioni può essere convocata dal Segretario d’intesa con il Tesoriere, dalla maggioranza delle Associazioni. L’assemblea non ha potere di deliberare indirizzi politici, può esprimere pareri a maggioranza qualificata non vincolanti. È un organo organizzativo e consultivo che fa riferimento al Segretario, al Comitato e al Congresso, con lo scopo di coordinare e promuovere le iniziative di carattere nazionale e/o locale.

Lo Statuto di Abolire la miseria

20. Mag, 2017

Leggi la mail di convocazione

dell'assemblea per domenica 28 maggio 2017.
Il 20 maggio, dopo la riunione pre costituente tenuta presso la birreria Hold Porter di Catanzaro Lido, è stata inviata una mail ai compagni calabresi che sapevamo essere iscritti al Partito Radicale Nonviolento Transnazionale Transpartito e/o a Radicali Italiani. Con la stessa mail sono stati invitati Rita Bernardini quale membro del coordinamento della presidenza del Partito Radicale Nonviolento e Riccardo Magi, segretario di Radicali italiani

19. Mag, 2017

Leggi lo statuto

A questo link puoi leggere lo statuto approvato il 19 maggio 2017

Statuto di Abolire la miseria

formato PDF

Perché ABOLIRE LA MISERIA?

Ernesto Rossi
(Caserta, 25 agosto 1897 – Roma, 9 febbraio 1967)

Il libero gioco delle forze economiche, stimolate dal tornaconto privato, in un regime individualistico, caratterizzato dall'ordinamento giuridico che garantisce la proprietà privata su grande parte degli strumenti materiali di produzione ed il rispetto dei contratti liberamente conclusi, … , presenta nella società moderna, molti gravi inconvenienti, anche nei paesi più progrediti. 

La miseria di larghi strati di popolazione, in stridente contrasto con l'opulenza di pochi privilegiati, lo sperpero di tante energie umane e di tante risorse materiali per soddisfare la vanità ed i futili capricci di chi si presenta sul mercato con una maggiore capacità di acquisto, il parassitismo di chi vive senza lavorare, ...

La pecca maggiore dei regimi individualistici, quali si sono storicamente realizzati finora, è, a nostro parere, la miseria degli ultimi strati della popolazione. La condizione delle classi povere, anche nei paesi più progrediti economicamente, è talmente ripugnante alla nostra coscienza morale, ed è così contraria al nostro ideale di civiltà che, se ci trovassimo davanti all'alternativa di accettare tali regimi, così come sono, o di passare a regimi comunistici, in cui la regolamentazione dal centro di tutta la vita economica e il lavoro obbligatorio permettessero una distribuzione egualitaria del reddito sociale, saremmo molto incerti quale preferire, nonostante la nostra ferma convinzione che i regimi comunistici sarebbero necessariamente meno produttivi e potrebbero essere realizzati solo attraverso una tirannide burocratica.

Ernesto RossiAbolire la miseria, 1942